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Il mondo messo in pausa

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Oggi tutto il mondo è in pausa. Stiamo tutti vivendo un periodo strano, mai capitato prima, poco piacevole e davvero difficile. Siamo costretti a imparare a fare tante cose per la prima volta e a vivere un’altra realtà che spesso e' surreale.

L’idea dei miei siti mi è venuta grazie all’amore per la musica classica. Una realtà che fa parte di me da tutta la vita. L’amore per la musica mi ha fatto conoscere persone straordinarie, avere l'onore di parlare con loro e, con alcuni, diventare anche amici. Un bel giorno ho voluto condividere con voi tutto il mio amore per la musica e l’arte ed è nato “Città di Puccini”. Sono due siti, in russo e in italiano, dedicati a Lucca e al grande Puccini, ma sono anche due siti dedicati alla grande musica e ricchi di interviste con persone straordinarie che ci regalano grande musica e la loro arte. Per loro, la musica è gran parte della loro vita. Per alcuni, tutto.

Il periodo che stiamo vivendo non è facile. Ma ogni problema ha sempre lati negativi e positivi. Del negativo in questo periodo parlano spesso e molto ma io invece vorrei cercare di parlare del positivo che è sempre presente anche in ogni situazione difficile. Per questo motivo ho invitato a parlare con voi, anche tramite i loro pezzi musicali, i miei amici musicisti e gli artisti che, con la loro attività, ogni giorno portano il bello nella nostra vita.

Saper vedere il lato positivo anche nelle situazioni difficili è un dono o una forma di saggezza? Cosa c’è di positivo nella Sua/tua vita di oggi e qual’è il Suo/tuo oggi desiderio più forte?

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ВадимИр Косма и великое французское кино

"Игрушка", "Папаши", "Беглецы", "Бум", "Студентка".... список будет длинным. А знаете ли вы что объединяет все эти фильмы? Правильно!!! Гениальная музыка Владимира Косма!

Все эти фильмы давно стали классикой французского кинематографа.

А вот вчера набрела совершенно случайно на фантастический концерт, в котором Грузинский Филармонический Оркестр и грузинские исполнители совершенно волшебно исполняют эту, теперь уже бессмертную, кино музыку.

IL 9 MAGGIO, IL GIORNO DELLA GRANDE VITTORIA

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OGGI SIAMO COSTRETTI A STARE A CASA E NON FESTEGGIARE, COME LO FACCIAMO OGNI ANNO, QUESTO GRANDE GIORNO DELLA VITTORIA, VITTORIA CHE HA COSTATO AL MIO POPOLO 27 MILIONI DEI CADUTI. HANNO DATO LE LORO VITE PER LIBERARE L’USSR E TUTTO IL MONDO DAL NAZISMO!

IL 9 MAGGIO PER OGNI RUSSO È UNA FESTA SACRA, UNA FESTA PIÙ IMPORTANTE DELL’ANNO, IL GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RINGRAZIAMENTO A TUTTI CADUTI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

OGGI NOI FESTEGGIANO 75 ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA IN QUESTA ORRIBILE GUERRA.

QUESTO TESTO HO SCRITTO PER IL MIO SITO 5 ANNI FA. DIVENTA SEMPRE ATTUALE. OGGI, COME OGNI ANNO, RICORDIAMO… E NON LO DIMENTICHIAMO MAI. FESTEGGIAMO IN MODO DIVERSO MA LA PARATA E LA MARCIA DEL REGGIMENTO IMMORTALE SARANNO QUANDO LA SITUAZIONE CE LO PERMETTE DI FARE!

TANTI AUGURI A TUTTI!

Il 9 maggio 1945, dopo 4 anni lunghi e paurosi, per l'Unione Sovietica fini' la seconda guerra mondiale, guerra in cui erano caduti piu' di 27 milioni di Russi. Questo giorno e' uno dei piu' importanti nella storia del mio Paese. Ogni anno, il 9 maggio, tutti i popoli che abitano sul territorio della grande Russia e nelle ex repubbliche sovietiche festeggiano il giorno della Grande Vittoria. Non c'e' famiglia che non abbia perso dei membri in questa terribile guerra. Anche i miei nonni hanno combattuto contro il nazismo.

Da bambina, ogni anno, in questo giorno andavo da mio nonno insieme ai miei genitori a festeggiare questa grande festa. Lui aveva fatto la guerra da pilota militare. Ormai sono piu' di 10 anni che i miei nonni ci hanno lasciati. Oggi sono poche le persone che hanno combattuto contro il nazismo dal 1941 al 1945 ma, ogni anno, il 9 maggio, tutta la Russia continua a ricordare i caduti di tutto il mondo in una delle guerre piu' distruttive, tremende e paurose che ci siano mai state.

Il 9 maggio a Mosca, in Piazza Rossa, c'e' una parata militare in onore della Vittoria. In tutti i parchi e le piazze centrali della citta' si incontrano quei pochi veterani che sono ancora vivi e si portano fiori ai monumenti ai caduti. All'aperto, ci sono poi concerti di musica classica e di celebri canzoni di guerra. In questi giorni Mosca e' molto bella: con tante bandiere, bei manifesti e "un milione" di tulipani. Alle 18, in citta', viene tenuto un minuto di silenzio per ricordare tutti coloro che non sono ritornati dalla guerra. I fuochi d'artificio in Piazza Rossa concludono sempre questa giornata.

Quest'anno si festeggia il 70esimo anniversario della Vittoria. Sono passati 70 anni, ma il mondo e' ancora terrorizzato dalle guerre che si combattono qua e la'. Non dobbiamo MAI dimenticare e dobbiamo ricordare SEMPRE quanto sia terribile qualsiasi lotta armata, e quanto dolore porti con se'. Auguro a tutti di conservare questa memoria e raccontare ai giovani la Storia, per far capire anche a loro quanto sia importante vivere in pace. Parlare di questo argomento e' importante, almeno nel giorno della Vittoria, e io oggi vorrei raccontarvi una storia accaduta proprio negli ultimi giorni di guerra.

Tutti voi conoscete benissimo la citta' tedesca di Dresda, dove si trova la famosa Galleria. Prima della seconda guerra mondiale, Dresda era una delle piu' belle citta' europee. Era piena di capolavori d'arte e d'architettura, e per questo motivo era stata denominata la "Firenze sull'Elba".

Il 24 gennaio del 1945, dopo il grande attacco invernale delle truppe dell'Armata Rossa, tutti i musei della citta' erano ormai chiusi e gli impiegati erano stati licenziati. Si parlava di un'operazione segreta nazista, chiamata "Operazione M". Di giorno, davanti ai musei, i nazisti stavano di guardia, e di notte dei camion portavano via qualcosa nascosto in casse di legno. "I russi riceveranno qua morte, fame e ratti", dichiaro' il capo della Sassonia, Muchman. I Nazisti stavano svuotando i musei della citta' e portavano via il loro contenuto in una direzione sconosciuta...

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L'intervista a Marina Gutkòvich, un'attrice sovietica

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Cinema Sovietico. Quali film vi tornano in mente quando sentite queste parole e quali emozioni destano in voi? Immagino che le persone della mia generazione, cioè i quarantenni, e quelle delle generazioni precedenti ricordino, oltre ai tanti capolavori che segnarono la storia del cinema, anche una grande quantità di film amati, molti dei quali ancora oggi non hanno perso d’attualità. Fra i miei preferiti c’è pure ‘'Quando Suona il Clavicembalo’’ di Eduard Abàlov, prodotto dalla Mosfilm nel 1966.
Uno studente di giurisprudenza, che con i suoi colleghi adempie al servizio volontario di ‘’druginista’’ o coadiuvante di polizia, arresta una graziosa ‘’speculante’’, ma scortandola in centrale se ne innamora. In realtà la ragazza, innocente vittima di un falso sospetto, è un’ appassionata ammiratrice della musica di Monteverdi, e...
Il film di Abàlov è un piccolo capolavoro: piccolo perché non dura più di 50’ con humour frizzante, bravissimi attori, musica e atmosfera di Mosca dell’epoca, e la bellezza di Marina Gutkòvich nei panni di Tamara, la presunta speculante. Marina è tanto naturalmente appropriata al ruolo ch ‘ è impossibile distogliere da lei lo sguardo: penso che questo film resterà sempre attuale! Tutte le volte che lo vedo provo sempre un immenso piacere.
La Gutkòvich debuttò nel cinema come bambina protagonista, diretta da Vladìmir Gheràsimov nel ruolo di Viérochka dell’indimenticabile film ‘’Ragazzo di Guttaperca’’ del 1957. Venne su, comparendo qua e là in altre pellicole fra cui ‘’Vasilij Sùrikov’’- 1959 di Anatolij Rybakòv; ‘’Accademico di Ascania’’- 1961 di Vladìmir Gheràsimov; ‘’Il Presidente’’- 1964 di Aleksiéj Saltykòv; e ‘’Regata Reale’’ - 1966 di Iurij Ciuliùkin. Tutte parti più o meno brevi in cui adattava sapientemente la sua duttile espressività al carattere del personaggio, vuoi fosse la figlia del grande pittore, vuoi un’agguerrita kolcosiana, vuoi un’ingenua sportiva di un circolo fluviale di canottaggio.

Dopo il ruolo protagonista nel film ‘’Quando Suona il Clavicembalo’’- 1966 e un cameo in ‘’A metà strada per la Luna’’ di Gemma Firsòva – 1968, nello stesso anno apparve diretta da Vieniamin Dòrman nella parte breve, ma incisiva, dell’affascinante cameriera - segretaria tedesca in ‘’Agente Segreto Blunder’’ (film quarto campione d’incassi nel ’69, con 35 milioni di spettatori). Poi uscì dalle scene e di lei non si seppe null’altro; ma coloro che ricordano il film di Abàlov si sono più volte chiesti e tuttora si chiedono quale fine abbia fatto questa giovane e affascinante attrice.

Non avrei mai potuto immaginare che dalla preparazione di un’intervista con Franco Giardino, biologo, fotografo e autore di libri sul paesaggista russo, Silviestr Scedrìn, venisse non solo la risposta ma anche la possibilità d’un incontro inatteso! In una foto datami l’estate scorsa da Franco Giardino per impaginare l’ intervista, alla sinistra del Presidente Emerito della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, stava Marina Gutkòvich! Non potei lasciarmi sfuggire l’occasione e fui lietissima d’incontrarla: è sempre bella, assai socievole e grazie alla conversazione riportata qui di seguito, finalmente ho saputo.

LEGGERE L'INTERVISTA: http://cittadipuccini.it/Interviste/MarinaGutkovich/MarinaGutkovich.html

Фото прогулка по дому-музею Джакомо Пуччини в Лукке

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Фото прогулка по дому-музею Джакомо Пуччини в Лукке. В этом доме родился и прожил свои первые 22 года великий композитор. Его любимому и дорогому сердцу и душе городу я и посвятила свой сайт www.cittadipuccini.ru. (итальянская версия www.cittadipuccini.it), который так и называется "Город Пуччини" :-) Всегда рада видеть вас и надеюсь, что сумею показать и рассказать своим читателям много интересного и важного не только о Пуччини и Лукке, но и о культуре в целом.

Miracoli natalizi

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Questa è una storia bella e umana che non voglio tenere nascosta e che desidero raccontare anche a voi.

La settimana scorsa, su RAI5, si è conclusa la trasmissione delle prove della Traviata di Riccardo Muti. Il modo di comunicare con i giovani che ha Muti è veramente straordinario. Sa creare un'atmosfera in cui c’è posto sia per l'umorismo, una bella battuta, sia per la spiegazione seria e profonda delle musiche di Verdi. Le prove della Traviata, una tra le opere verdiane più belle e difficili, sono state un vero e proprio gioiello non solo per i giovani artisti ma anche per tutti gli amanti dell'opera italiana e soprattutto della musica di Verdi. Proprio di questa, Muti è uno degli interpreti più grandi, ben preparato e preciso in ogni nota, ogni battuta, ogni pausa e ogni frase musicale!

L'idea di proporre le registrazioni delle prove di diverse opere e sinfonie anche in DVD è grandiosa, perché permette a tutti di assistere al processo di nascita della grande musica, che quasi sempre è nascosto al pubblico.

Muti mi affascina da anni non solo come grande musicista ma anche come persona straordinaria e un grande interprete di Verdi! Il suo libro su Verdi e le sue opere sta sempre sul mio tavolo e lo apro spesso per rileggerne certi pezzi. Credo che nessuno potrebbe raccontare meglio di Muti anche la sua propria vita e per questo motivo la sua autobiografia è un vero e proprio regalo ai lettori.

Oggi vorrei raccontarvi ancora delle prove di Muti, ma soprattutto di quelle che sono registrate sui numerosi DVD e che si vendono solo sul suo sito...

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Concerto di Konstantin Emelyanov a Mosca

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Uno dei vincitori dell’ultimo Concorso Chaikovskiy di Mosca, splendido pianista russo Konstantin Emelianov, ha fatto l'altro ieri un concerto nella sala dell’omonimo museo della capitale russa. Vorrei condividere con tutti i miei carissimi amici italiani qualche momento musicale di questa magnifica serata.

Devo confessare che a me piacciono molto le sale piccole e accoglienti. Per certi concerti sono migliori. Così è stato il concerto di Konstantin Emelianov del 19 dicembre, due settimane prima della festa più importante per la maggior parte dei miei concittadini.

Allora, godete anche voi questa bellissima musica suonata da uno dei migliori giovani musicisti russi.





L'intervista ad Angela Maria Gedaro, la sovrintendente dell’Accademia Pianistica di Imola

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L'Accademia di Imola è un posto particolare dove mio marito e io ritorniamo sempre con tanto piacere. La sua atmosfera, piena di musica, di storia e dei ricordi dei personaggi che lì hanno studiato o insegnato, ci permette di avvicinarci al mondo particolare creato più di 30 anni fa da Franco Scala, suo fondatore. Sono grata al destino per avermi dato la possibilità di essere qua, e di poter parlare con i musicisti che vi insegnano.

Questa volta vi presento una conversazione con la sovrintendente dell’Accademia Pianistica di Imola, Angela Maria Gidaro. A Imola, in Accademia, Angela è arrivata venti anni fa per studiare piano con il grande Maestro Scala ma, come spesso accade, il destino le ha riservato delle sorprese. Oggi, questa bellissima e giovane donna fa al tempo stesso la mamma di tre stupendi bambini e si occupa di tante cose che riguardano l’Accademia. Il Maestro la chiama il suo grande appoggio.

Perché 20 anni fa Angela si è trasferita ad Imola? Perché ha lasciato la carriera di pianista? Chi studia all'Accademia e come si accede? E ancora, quando e come avvicinare i bambini alla musica? Le risposte a queste e ad altre domande le troverete nell’intervista ad Angela Maria Gidaro.

Ringrazio moltissimo Angela per la sua disponibilità e il tempo che mi ha dedicato...

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Ekaterina Mechetina, ventisette saggi sulla musica e sulla vita. Волнение/ Ansia

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Se non esistesse la "волнение", l'ansia da palcoscenico, tutta la storia delle performance musicali sarebbe differente. Ci sarebbero "stelle" diverse nel firmamento musicale e molte altre non sarebbero così brillanti. La gamma delle personalità degli artisti sarebbe diversa, perché salirebbero facilmente sul palco anche quei musicisti che oggi sono frenati dalla loro intolleranza allo stress, una delle emozioni che è necessario padroneggiare per trasformare lo spazio del palcoscenico in un luogo di creazione.

In russo, però, la parola "волнение" può significare il movimento delle onde del mare oppure forme diverse di paura, da quella leggera che spinge ad agire fino al panico che blocca ogni reazione.

Ma questa parola ha ancora altri significati interessanti...

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Intervista a Emiliano Sarti, l'autore del libro sulla vita e le opere di Puccini

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Quando ho visto il nome "Emiliano Sarti" come autore di un libro sulla vita e le opere di Puccini in una delle librerie di Lucca, ho avuto subito l'impressione che mi fosse conosciuto. Ho sfogliato un po' il volume e poi l'ho comprato. Nei due giorni successivi non sono riuscita a staccarmi da questa lettura molto interessante, un lavoro fatto con tanta cura e attenzione che fa conoscere, tramite le sue lettere, non solo tutte le opere di Puccini ma anche la sua personalità.

Il giorno dopo, in un caffè della città, ho parlato con Emiliano Sarti di opera, del teatro del Giglio, della letteratura russa, di Lucca, dei suoi libri e ovviamente del suo grande concittadino.

***

Marina: Signor Emiliano, com'era il Teatro del Giglio della sua infanzia e della sua adolescenza?

Emiliano Sarti: Ho cominciato a frequentarlo quando avevo già vent'anni e avevo da poco scoperto l'opera. Nell'estate del 1973 ho visto "La Boheme" a Torre del Lago. La mia prima volta al Giglio è stata con il "Don Carlo" di Verdi e qualche settimana dopo ho visto la "Lucia di Lammermoor" di Donizetti. Sono ricordi ancora molto vivi. Il "Don Carlo" era molto lungo e finì all'una di notte. Io ancora non abitavo a Lucca e dovevo muovermi in macchina da un paesino della Versilia. Ero giovane e venire a Lucca per poi tornare a casa tardissimo era già un evento per me. Quello è il primo ricordo del Giglio.

Da allora vengo in questo teatro ogni anno e ho visto quasi tutte le rappresentazioni che vi sono state date fino a oggi...

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